PARTE SECONDA
LE DEVOZIONI PARTICOLARI DEL SANTO
CAPITOLO CXLIX
LA SUA DEVOZIONE AGLI ANGELI.
COSA FACEVA PER AMORE DI SAN MICHELE
785 197. Venerava col più
grande affetto gli angeli, che sono con noi sul campo di battaglia
e con noi camminano in mezzo all'ombra della morte. Dobbiamo
venerare, diceva questi compagni che ci seguono ovunque e
allo stesso modo invocarli come custodi. Insegnava che non
si deve offendere il loro sguardo, né osare alla loro
presenza ciò che non si farebbe davanti agli uomini.
E proprio perché in coro si salmeggia davanti agli
angeli, voleva che tutti quelli che potevano si radunassero
nell'oratorio e lì salmeggiassero con devozione.
Ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne
il beato Michele, perché ha il compito di presentare
le anime a Dio. Perciò ad onore di san Michele, tra
la festa dell'Assunzione e la sua, digiunava con la massima
devozione per quaranta giorni. E diceva: «Ciascuno ad
onore di così glorioso principe dovrebbe offrire a
Dio un omaggio di lode o qualche altro dono particolare».